Come vi sarete accorti “Riemozioni” tarda ad arrivare, nel frattempo io Fabrizio continuo a dipingere e ad essere invitato a collettive in giro per l’italia. Nel frattempo prende forma un nuovo concetto nel quale vorrei spendere un pò di tempo per spiegarvelo. “Riemozioni” un esempio di mostra virtuale che si completerà con un evento reale.

La mostra vistuale si sviluppa su due piattaforme, il mio sito che ogni giorno si aggiunge di pagine e lavori e che in questa pagina sintetizza la mostra. Sulla seconda piattaforma “venderequadri” potete trovare le modalità di acquisto dei quadri stessi. Chiaramente è una mostra work in progress che si aggiunge sicuramente nei prossimi giorni di tanti particolari inediti qi questi lavori.

Inediti perchè sono tutti dettagli che sono stati scattati e messe in archivio per poi venire buoni a tempo debito. Il tempo è adesso e quindi a seguire nei singoli lavori trovate una gallery che vi fa vivere i quadri in modo diverso.

Buona Mostra virtuale


Papaveri


Papaveri – 105×50 – smalti su tavola

Sicuramente il primo della serie “Riemozioni”, lavori giocati sul trasmettere una sensazione, un’immagine che rievoca nella memoria una cosa che abbiamo già visto e vissuto e che risentiamo sulla pelle.
Un qualcosa che ci viene da dentro in maniera incontrollabile.

Guarda il quadro ed i suoi particolari

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Movimento d’inizio sera


Movimento di inizio sera – 45×85 – Smalti su tavola lignea

Un frammento di una giornata dove il tempo è apparso instabile, ma soprattutto un momento definito, quando il giorno lascia spazio alla sera e tutto profondamente cambia. Tutto quello che prima era una cosa ora diventa diversa. Bravo Fabrizio a congelare sulla tavola lignea, recuperata da qualche cassonetto questo momento carico di fascino. Un orizzonte carico di sfumature che si fondono in mille cromatismi e un piano orizzontale solcato dalle pennellate estremamente profonde che creano gli arbusti in primo piano.
Un’idea di finta profondità che rende tutto meravigliosamente surreale.

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Litorale d’inverno


Litorale d’inverno – 55×100 smalti su tavola

Qualcosa di magico si percepisce da questo lavoro che rappresenta uno scorcio di litorale di un posto indefinito. Un momento che dovrebbe essere sicuramente cupo e molto malinconico che riesce contrariamente a quanto si possa aspettare, ad essere estremamente forte e dinamico.
Una sapiente gestione della percezione visiva governa il nostro occhio che finisce sempre per scrutare l’orizzonte incurante delle nubi che arrivano sospinte dal vento. Le sapienti pennellate che descrivono le sterpaglie del litorale incolto sottolineano le diagonali e creano una barriera che inconsciamente ci protegge.
Un colpo di calore che ci riscalda l’animo.
Come altri lavori questo è realizzato su di una vecchia tavola di legno che ha trovato una sua meravigliosa seconda vita.

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Prima mattina


Prima mattina – 120×80 – Smalti su tavola pioppo

A guardarlo potremmo ipotizzarlo un classico per la pittura di Fabrizio, ma poi ci accorgiamo che di usuale ed abitudinario non esiste nulla, un taglio orizzontale che divide esattamente il lavoro in due, la parte alta lascia libera la mente di volteggiare nello spazio azzurro del cielo e una parte scura in basso a rappresentare la concretezza quotidiana della cose terrene. Tutte cose che si materializzano con una vita propria, crescono maturano e poi avranno a una fine.
Resta a sancire il tempo l’albero, che ha una vita più lunga e duratura.
Una metafora della vita terrena, una rappresentazione molto personale ma proprio per questo bella e unica.

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Pomeriggio in campagna


Pomeriggio in campagna – 105 x 70 smalti su tavola di legno

Qualcosa che si ripete, qualcosa che abbiamo apparentemente già visto. Stesso schema del lavoro “Prima mattina”, ma abbiamo altra stagione, altro luogo dove gli arbusti hanno altri colori, e il cielo racconta un altro momento della giornata. Mentalmente facciamo un confronto, ma di fatto sono due lavori molto diversi che raccontano due realtà distanti fra loro. Estremamente apprezzabile la forza che viene impressa nel racconto, tanto colore e tanta materia.
Da perdersi nel racconto intenso anche se di piccolo formato.

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Vento sul mare


Vento sul mare – 90×130 – su lastra di plastica

Il primo esempio di lavoro su un materiale non convenzionale.
Una lastra di materiale plastico che opportunamente trattato diventa una meravigliosa superficie per far scivolare gli smalti e i solventi. La sperimentazione continua gli permette ora di gestire in maniera meravigliosa anche questo tipodi superfici, materiali sempre diversi rendono questo periodo un momento di work in progress. Un orizzonte che ci proietta all’infinito con una grande sapienza cromatica e un dettaglio in primo piano che ci sottolinea il tormento del vento, l’inquietudine che scaturisce da questo agente atmosferico.
Un quadro da guardare con occhi socchiusi. Come dicevamo, uno dei primi lavori di grande formato. Dimensioni importanti che rappresentano il desiderio di avvolgere lo spettatore in maniera totale.

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Fine giugno


Fine giugno – 100×70 – Smalti su compensato

In ordine di tempo questo è uno dei lavori più datati dell’ultima serie.
Uno dei lavori che sancisce in maniera ineluttabile il vero cambiamento di Fabrizio. Possiamo definirlo uno dei lavori della svolta. Un lavoro quasi scenografico che permette di identificare due cose importanti, la sapiente gestione della quinta di fondo, dove compare la sensazione di orizzonte, luogo indefinito espressione di uno sfocato degno di un fotografo che in maniera molto sapiente usa le aperture del diaframma, ed il primo piano focale espressione della materia.
La materia viene usata diligentemente per raccontare con sapienti spessori, pennellate o profondi solchi una visione che trasmette sensazioni profonde.

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Temporale a luglio


Temporale a luglio – 75×115 – smalti su compensato

Un altro lavoro che ricerca la sensazione nascosta nella nostra mente. In questa opera in particolare si aggiunge al racconto il congelamento di un momento definito. Il fotogramma di un temporale.
Vento, pioggia, movimento delle piante, acqua che bagna il terreno asciutto di luglio. Odore che sopraggiunge da lontano.
Tutto meravigliosamente congelato, un raggruppamento di sensazioni fuse assieme che esplodono ogni volta che ti soffermi a guardare questo lavoro.

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Grano giallo


Grano giallo – 100×100 – smalti su compensato

Quello che non ti aspetti avviene, un nuovo cambiamento in questa serie di lavori di “Riemozioni”, per ora abbiamo osservato lavori in cui avevamo due elementi ben distinti, l’orizzonte e il primo piano. Ora ne abbiamo perso uno forse non è proprio vero ma ci appare così se osserviamo bene. Abbiamo cambiato il punto di vista che è sceso più in basso e quindi l’orizzonte lo percepiamo dietro il primo piano. Una quinta che nasconde quello che di fatto non interessa nel racconto. Che sensazione, spettatori di un piccolo pixel del mondo che ci circonda.
Racchiusi in uno spazio pieno di colori dettagli e energia.

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Intrecci e colori di ottobre


Intrecci e colori di ottobre – 100×120 – smalti su compensato pressato

Ci accingiamo a vedere un altro lavoro con la perdita dell’orizzonte. Rimaniamo sorpresi da come questa sensazione non ci disturba affatto e ci attrae magnificamente dentro al quadro.
I colori cambiano in funzione della stagione che muta verso l’autunno e ci ricorda che l’estate è stata molto calda ma non arida. Ancora una bella giornata di ottobre. Tantissimo colore, tanta materia, tanta energia che si trasmette a tutti quelli che si fermano a osservare.
Ci si sente addosso la dinamicità del momento.


Vento al tramonto


Vento al tramonto – dittico 102×40 – 102×40 smalti e impregnanti su tavola di masonite

Quando pensi di aver interpretato buona parte del lavoro del 2016/17 di Fabrizio, all’improvviso i lavori assumono una nuova dimensione e un nuovo aspetto.
Non si riesce a capire come si senta la necessità di creare un cambiamento così repentino.
Apparentemente sempre lo stesso schema, ma questa volta composto da due lavori diversi un cielo e una terra due quadri che nascono insieme ma che di fatto sono due opere diverse raccordate in un unico lavoro. Stupisce la necessità di uscire dal formato convenzionale approdando alla frammentazione dell’opera che assume un forte impatto emotivo e di fatto un legame indissolubile tra i due lavori.


Cielo ventoso invernale


Cielo ventoso invernale – trittico 42×87 – 42×87 – 42×87 smalti e impregnanti su tavola

Un altro esempio di frammentazione dell’opera, qui contrariamente a “Vento al tramonto” la frammentazione diventa verticale perché i quadri diventano moduli replicabili all’infinito.
Tante porzioni d’immagine cielo-terra che affiancate determinano la grandezza del lavoro. Tutti lavori che potrebbero vivere separatamente ma che per scelta vengono raggruppati dentro un’unica cornice.
In questo lavoro troviamo un nuovo modo di trattare il cielo, una sorta di astrazione, una pennellata che ti lascia in sospeso come il vento, una sorta di non finito che contrasta con la sprezzante energia che viene dal basso. Un esempio di compensazione o equilibrio visivo.


“Colora basici estivi”


“Colora basici estivi”
dittico 49×72 – 49×72 Smalti su multistrato marino

In ordine di tempo questo è uno dei lavori più recenti dell’ultima serie.
Uno dei lavori che consacra in maniera ineluttabile il vero cambiamento di Fabrizio. Possiamo definirlo uno dei lavori di sintesi da quanto espresso in “Riemozioni”.
Racchiude il trattamento della materia, la forza dei solchi profondi, l’orizzonte indefinito espressione di uno sfocato degno di un fotografo che in maniera molto

Albero


Smalti su tavola multistrato

La riflessività, il rigore e l’esercizio sono la sintesi di questi lavori dalla forte materia di Fabrizio, che ha voluto creare un capitolo di opere che lo traspongono in un mondo di “Riemozioni”. Le Riemozioni sono generate dai forti colori della materia i segni e le sfumature abilmente controllate che rappresentano il suo modo di raccontarsi.
Forse con questa opera e quella che segue si comincia a percepire una sorta di insoddisfazione e di fatto un ulteriore cambiamento. Quasi il suo modo di raccontare usato fino adesso gli stia stretto. Alberi che diventano figure di fantasia o mostri immaginari e colori che collochiamo più in una realtà fantastica. Fabrizio in maniera sapiente usa il diaframma alla massima apertura. Il tutto sovrastato da cielo importante carico di tensione.
Non poteva mancare nella sintesi la frammentazione dell’immagine in due opere similari.


Albero Blu


Smalti su plexiglass

smalti su plaxiglass

Albero Blu è uno dei quadri più recenti che conpone la mostra “Riemozioni” e si aggiunge alla lunga serie di rivisitazione della pittura di Fabrizio il primo lavoro che può essere visto da entrambe i lati…


“Arbusti nel vento”


“Arbusti nel vento” – 100 x 70 – Smalti su tavola multistrato

Un orizzonte indefinito lascia spazio alla forza del vento che diventa protagonista in questo lavoro.Il forte vento sferza gli arbusti che si flettono e li agita con intrecci meravigliosi.Che dire della sublime realizzazione di arbusti super dettagliati.
Realizzati con colpi di spatola e spessori di colore.
Con questa tecnica prende forma una pittura tridimensionale che dona un volume a dettagli che potrebbero apparire banali.


Cielo Viola


Cielo Viola
90 x 60 – Smalti su tavola multistrato

Una fortissima esplosione di colori viola descrivono un cielo assolutamente stupefacente.
Per molto può sembrare fantasia, ma per quei pochi che hanno avuto la fortuna di vederlo è solo un modo per rievocare quell’intenso ricordo.
Colori che scivolano maestosi sulla superficie, che si sciolgono per rifondersi in una commistione di nuvole morbide ed avvolgenti.
Che spettacolo questo ricordo


Albero Magico


Albero Magico – 70 x 100 – Smalti su tavola multistrato

Esempio di una sperimentazione continua, materiali sempre diversi rendono questo periodo e questi lavori un continuo di work in progress, e quindi diventa difficile capire cosa sarà presentato in futuro. Sicuramente il percorso tracciato diventa difficile da scordare.
Consapevoli di dove ha avuto origine questa mutazione, ma ignari di dove arriverà. Potrebbe fermarsi con la prossima personale o perdurare all’infinito…