A fare riferimento dall’ultima mostra del 2014, per Fabrizio sono cambiate parecchie cose soprattutto nel suo modo di concepire i suoi lavori pittorici. Nella mostra al Castello di Bazzano avevamo avuto alcune avvisaglie del cambiamento, cominciava a comparire la plastica come supporto per i lavori. Ma questo era ancora un primo assaggio di quello che sta succedendo ora.

Oggi siamo nella fase dove si è abbandona completamente la tela tradizione e la carta. Fabrizio è passato a materiali di recupero con il concetto di dare una seconda vita a materiali dismessi. Una sorta si seconda possibilità.

Non imposta che materiale o che formato, l’importante è che sia un supporto che abbia della personalità.

Tavole di legno che assorbono il colore e fanno trasudare sotto la pittura le loro trame.

Materiali laminati, sportelli di mobili di cucine, ripiani di librerie, che fanno scivolare il colore quasi a rifiutare il contatto con il pittore. Lastre di materiale plastico che si fondono con i solventi e si modellano sotto i segni sapienti di una mano che ha imparato a governare queste superfici.

Superfici che si fanno solcare da spatole affilate, graffiare da spugne abrasive e solcare da chiodi spuntati.

Sta cambiando il modo di concepire la pittura, non più tela pittore, ma una grossa interazione tra il linguaggio pittorico e il supporto che si fonde con la pittura stessa. L’azione diventa un modo per saldare il colore alla superficie e la superficie si modella con il gesto.

Un vortice di continuo “Dare-Avere” per fissarsi solo in maniera indissolubile con l’essicazione del colore, L’essicazione congela l’energia, come il nitrato d’argento congelava l‘immagine sulle lastre fotografiche.

Superfici sinonimo di materia viva, sulla quale non più depositare il colore, ma agire per estrarre un momento irripetibile, un dialogo tra pittore colore e materiali.

La sperimentazione continua, materiali sempre diversi rendono questo periodo un momenti di work in progress, e quindi diventa difficile capire cosa sarà presentato alla prossima mostra. Consapevoli di dove ha avuto origine questa mutazione, ma ignari di dove arriverà. Potrebbe fermarsi con la prossima personale o perdurare all’infinito…