@fabriziosola experience, un modo diverso per approcciare i miei quadri

Sono giorni che il mio amico Leo continua a dirmi lavora su questa cosa nuova; “l’esperienza” (experience) e alla fine abbiamo provato a creare una proposta per voi amici che mi seguite.

Abbiamo abbozzato un’idea che potrebbe funzionare.

Farvi provare ad appendere a casa vostra un mio quadro. Per quanto tempo, lo decidete voi, noi pensiamo due settimane. Ma come funziona? Tu me lo chiedi, te lo scegli e te lo porti; ma quanto costa, un po’ di tempo e un piccolo impegno. Cosa vuol dire? Che ti assumi l’impegno di portartelo a casa e appenderlo e documentare la tua convivenza con il mio quadro. In fondo non ti chiedo tanto.

Sembra una cosa semplice, ma fare entrare in casa un quadro a tempo determinato non è così banale

Il vostro compito, raccontare la vostra esperienza (experience), la vostra convivenza, le vostre emozione ed infine il coraggio che ci vuole per riportarlo in studio.

Il mio amico sbarellato continua a dirmi che se appendi un quadro ti cambia la casa e quindi lui vuole lanciarvi la sfida o semplicemente la provocazione “mettetevi alla prova” portatevi a casa un pò di arte e guardate con i vostri occhi il cambiamento.

La proposta 10 quadri per dieci case, durata della prova due settimane, nelle quali vi impegnate a tenere un diario di bordo e produrre una testimonianza costante dell’evento.

Foto, video, racconti, post e quant’altro vi venga in mente.

Ogni pensiero, emozione, sensazione deve diventare pubblica per tutti i miei amici e i tuoi amici. Poi carichiamo la tua testimonianza ogni giorno in una pagina del sito e viviamo assieme la tua esperienza. Una sorta di microblog temporaneo.

Il mio amico dice che non avete il coraggio di provare (lui ha usato un linguaggio più colorito che non è proprio un francesismo) …